Documento conclusivo Assemblea No Ombrina a Zona Ventidue del 29 marzo

TUTTO L’ABRUZZO CONTRO OMBRINA e ELSA2.

8 PUNTI COMUNI PER UNA TERRA LIBERA DALLE TRIVELLE

Dopo il parere positivo della commissione ministeriale Via ai progetti Ombrina Mare e Elsa2, domenica 29 marzo 2015, oltre cinquecento cittadini, insieme ad associazioni ed enti locali, si sono riuniti a San Vito Marina, nel centro sociale Zona 22, per costruire una mobilitazione efficace, comune e condivisa, che sia in grado di fermare la petrolizzazione del nostro mare.

Noi cittadini abruzzesi abbiamo già scelto molti anni fa. Non vogliamo Ombrina, ma il Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi, il mare pulito, un’economia agroalimentare di qualità, la valorizzazione turistica e culturale del territorio, un modello di sviluppo compatibile con la natura.

Premesso che siamo consapevoli della dannosità e dell’iunutilità di questa grande opera, devastante per il nostro territorio, in termini sia ambientali che economici;

premesso che abbiamo espresso con fermezza e chiarezza la nostra posizione, in più di un’occasione, a partire dalla grande mobilitazione del 13 aprile 2013 che ha visto sfilare 40mila persone a Pescara;

premesso che non accetteremo alcuna decisione imposta dall’alto, arrogante e coloniale, ma al contrario pretendiamo con forza che siano i cittadini stessi a decidere;

premesso che la terra e il mare sono patrimonio di tutti, e non dei colossi finanziari, né tantomeno dei ministeri romani, che vorrebbero trasformare la nostra rmeravigliosa regione, terra dei parchi, in un distretto minerario,

abbiamo deciso, in tanti e tante, di dichiararci contrari all’estrazione di idrocarburi, ai progetti di trivellazione nel nostro mare, al decreto Sblocca Italia, e sostenitori di un modello di sviluppo sostenibile.

Nella partecipata assemblea popolare del 29 marzo sono state decise 8 iniziative da attuare insieme nei prossimi mesi:

1. Obiettivo comune, su cui tutti lavoreremo nelle prossime settimane, è la costruzione di una grande manifestazione No Triv/No Ombrina che si terrà a fine maggio.

2. Le amministrazioni comunali si impegnano a promuovere delle delibere in cui si dichiarano contro le trivellazioni. Inoltre si impegnano a modificare la cartellonistica stradale aggiungendo al nome del comune la dicitura “No Triv/No Ombrina”. Tali delibere non riguarderanno solo Ombrina Mare, ma anche altre opere che mettono a rischio la tutela del territorio. L’Anci abruzzese si impegna ad inviare le delibere ai Ministeri, alla Commissione Ambientale, alla Corte Costituzionale e ai Parlamentari, coinvolgendo anche l’Anci delle altre regioni italiane, affinchè si esprima una voce unica nazionale contraria alle trivellazioni.

3. Le cantine sociali possono impegnarsi ad inserire, sull’etichetta delle bottiglie, il logo “No Triv” (così come è stato fatto in Irpinia) affinchè la battaglia possa varcare i confini regionali e nazionali attraverso uno dei prodotti della nostra terra, il vino.

4. I commercianti e tutta la cittadinanza esporranno le bandiere No Triv/No Ombrina fuori dai balconi e gli adesivi sulle vetrine dei negozi, dei bar, dei ristoranti, degli uffici. Gli studenti si impegnano a fare altrettanto nelle scuole.

5. I cittadini, le associazioni e gli enti locali si impegnano ad organizzare iniziative di avvicinamento alla manifestazione del 24 maggio, attraverso proteste comunicative e creative.

6. Nel breve periodo verranno realizzate cartoline virtuali da far girare urgentemente nei socialnetwork e inviare ai Ministeri per richiedere di non firmare il Decreto.

7. Per coinvolgere tutti i paesi del medio Adriatico interessati dai progetti di coltivazione ed estrazione di idrocarburi, utilizzeremo lo slogan “No Triv, Salviamo l’Adriatico”, esponendo le bandiere sugli stabilimenti balneari della costa adriatica durante la stagione estiva.

8. Il movimento si coordinerà attraverso la mailinglist e la pagina facebook No Ombrina. L’autofinanziamento avverà attraverso una cassa comune a cui tutte le organizzazioni devolveranno un contributo per acquistare bandiere, banner, volantini e per costruire insieme la campagna No Ombrina.

Noi sappiamo da che parte stare: dalla parte della terra, del mare, del futuro. Siamo cittadini. Non siamo indifferenti.

San Vito Chietino, 29.03.2015

FIRMATARI (IN COSTANTE AGGIORNAMENTO):

Zona 22, Nuovo Senso Civico, Foro abruzzese dei movimenti dell’acqua, Lab61 Lanciano, Coordinamento nazionale No Triv, Abruzzo Social Forum, ARCI Abruzzo e circoli aderenti, Confederazione Cobas Pescara-Chieti, A Sud Onlus, Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus, RAP Molise – Rete per l’autorganizzazione popolare, ANAB – Associazione Naturista Abruzzese, PeaceLink Abruzzo, Associazione Antimafie Rita Atria, Associazione Culturale Peppino Impastato, Associazione Marelibero Pescara, Associazione Liberimedia, Abruzzo Beni Comuni, Associazione Bed&Breakfast “Parco Majella Costa Trabocchi”, Pax Christi – Punto Pace Pescara, Agriturismo Rifugiomare, Rete di solidarietà con la Palestina e pace nel Mediterraneo Abruzzo e Molise, 3e32 / CaseMatte L’Aquila

 

Fonte: https://www.facebook.com/zonaventidue/posts/249864775184288

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Informazioni su Alessio Di Florio

Militante comunista libertario e attivista eco-pacifista, referente abruzzese dell’Associazione Antimafie Rita Atria, dell'Associazione Culturale Peppino Impastato e di PeaceLink, Telematica per la Pace. Collabora tra gli altri con Telejato.it, Popoff Quotidiano e altri siti web. Autore di articoli, dossier e approfondimenti sulle mafie in Abruzzo, a partire da mercato degli stupefacenti, ciclo dei rifiuti e rotta adriatica del clan dei Casalesi, ciclo del cemento, post terremoto a L'Aquila, e sui loro violenti tentativi di dominio territoriale da anni con attentati, intimidazioni, incendi, bombe con cui le mafie mandano messaggi e tentano di marcare la propria presenza in alcune zone, neofascismo, diritti civili, denunce ambientali tra cui tutela coste, speculazione edilizia, rischio industriale e direttive Seveso.

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