In spiaggia il nostro fido non possiamo portarlo ma il concerto di Jovanotti bollinato dal panda è sostenibile?

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Qualche settimana fa Jovanotti ha annunciato per l’estate prossima il jova beach tour in alcune delle maggiori spiagge italiane. Un tour sponsorizzato dal wwf italia per la campagna plastic free. Immediatamente si è scatenata un’enorme polemica, che ha coinvolto moltissimi cittadini, la lipu, il coordinamento nazionale per la tutela del fratino e altre organizzazioni. L’Italia, tra le tante, ha una fortuna immensa: spiagge non solo bellissime ma, soprattutto, ricche di biodiversità, fauna e flora. Tra cui il fratino, specie protetta e per la cui difesa anche attivisti del wwf si sono spesi. In luoghi come Vasto il concerto verrà fatto in aree eventi (ma non distanti dalla Riserva e sic “Marina di Vasto”), in altri nel bel mezzo di queste ricche spiagge. A Fermo pare che la data sia stata spostata, a Torre Flavia (Ladispoli, basta cercare pochi secondi su google per scoprire quanto è bello e degno di ogni tutela) addirittura è arrivato l’annullamento. Deciso, attenzione, dopo vari incontri e tavoli, da Jovanotti in persona. Alcune prime considerazioni

1) https://www.facebook.com/wwfitalia/photos/a.93099117868/10156218171442869/?type=3&permPage=1  decine di commenti sotto questo post, anche critiche e insulti pesanti, di difese dell’associazione bollinatrice quasi nessuno.

2) La Stazione Romana Osservazione e Protezione Uccelli addirittura ha sollevato la questione della probabile mancanza di Valutazione d’Incidenza Ambientale. Obbligatoria per i siti rientrati nella rete Natura2000 (sicuramente Torre Flavia, ma anche molti altri e chissà Vasto vista la presenza ad una buona distanza del sic “Marina di Vasto”) e un potentissimo strumento di difesa dell’ambiente. Uno dei più utilizzati proprio dagli ambientalisti nelle vertenze locali. Tanto per fare degli esempi, a Vasto dai tempi delle centrali a biomasse ad oggi si è sempre puntato sulla VINCA …

3) spostamenti e annullamento fanno capire che, a quanto pare, la sostenibilità di questi concerti in spiaggia solleva più di qualche dubbio. Possibile che ci sia voluta la sommossa social e non solo, con soci storici del wwf che hanno minacciato di non rinnovare più la tessera? Faccio notare, e per difendere fratino ed altre specie, ai cani è proibito l’accesso in spiaggia. La loro presenza rappresenterebbe un pericolo per habitat, flora e fauna. Cioè il nostro amato tenero fido è un pericolo ma decine di migliaia di persone, con annessa musica ad altissimo volume, strumentazione musicale da migliaia e migliaia di euro (a proposito di sostenibilità…), un palco immenso ed altro non lo sarebbe?!

4) periodo o non periodo – mi riferisco per esempio allo spostamento di Fermo ad una data successiva “quando il fratino sarà volato via” – ci sarà una pressione pazzesca … una volta che il luogo è stato compromesso per l’habitat del fratino e di altre specie il periodo del concerto dubito cambierà qualcosa in maniera dirimente

5) un mega concerto plastica free e senza rifiuti abbandonati in maniera scriteriata è una contraddizione in termini. Basta passare in una qualsiasi area dopo un mega evento per trovare tutto tranne che la pulizia. Qualcuno probabilmente ricorderà le polemiche per quel che fu trovato dopo la Messa della Giornata Mondiale della Gioventù durante il Giubileo del 2000 …

6)  E questa vicenda mi conferma quanto non ho sbagliato, e rifarei oggi, la scelta di allontanarmi (a partire dal 2014, e ora cercherò di riassumere i motivi) dal panda.

Nel 2014 una riforma ridusse notevolmente la rete territoriale del wwf. Emersero allora anche altre “criticità” (non le elenco tutte per non essere eccessivamente prolisso) e alcuni, anche in Abruzzo, se ne andarono. Per vari motivi, da allora non ho praticamente più collaborato e avuto rapporti con la struttura nazionale e regionale. Ho sporadicamente continuato a farlo, per legami vari, a livello più locale. Ma alla fine anche questo si è concluso. Nonostante in passato sia stato anche consigliere regionale per un brevissimo periodo e referente locale. E qua vorrei raccontare, a proposito di sponsorizzazioni, quanto accade ormai credo 7-8 anni fa. Quando a Vasto montò la polemica per la scoperta da parte di alcuni (e, anni dopo, onestà intellettuale vuole che chieda scusa a chi all’epoca sollevò la cosa e fu da me criticato, a partire dal gruppo 5 stelle con cui collaboravamo nello stesso comitato…rimango dell’idea che forse potevano muoversi diversamente ma nella sostanza torto non avevano, anzi) della sponsorizzazione – sconosciuta agli attivisti del vastese – di un’azienda locale. Attaccata da alcuni sul web per gravi addebiti. Chiesi spiegazioni, fiducioso, al wwf italia. Ebbi rassicurazioni, mi fu detto che a volte per ottenere risultati (ma su questo tornerò dopo) bisognava prendere anche strade impervie, che ai video che giravano c’era stata una risposta precisa, netta, chiara e che smontavano tutte le accuse. Nonostante le mie ripetute e insistenti (vabbé lo confesso, come spesso faccio, ho rotto i coglioni come una zecca…) domande di fatto attendo ancora. Ebbi concreta conferma dell’esistenza di queste risposte da un comunicato di Survival. Che rincarava, proprio partendo dalla risposta, la dose. Ora, io non posso avere nessuna certezza su cosa accade in Africa ma mi sia permesso, ormai dopo tanti anni, rimanere a dir poco perplesso …

Tutta questa vicenda attuale, mi ha ricordato quest’episodio del passato. E fatte sorgere le stesse domande di allora. Con sponsorizzazioni come Ikea, Auchan, Terna (si quella degli elettrodotti come il villanova-gissi e il sorgente-rizziconi, la cui presidente fu premiata col panda d’oro mentre per il villanova gissi succedevano queste cose https://www.popoffquotidiano.it/2015/11/28/terna-chiede-16-milioni-a-una-mamma-no-elettrodotto  ognuno giudichi da se dopo aver visto il video di tgmax riportato … e che aveva un accordo col wwf italia per ridurre gli impatti dei propri progetti … ) e Unicredit ( https://quibrescia.it/cms/2018/05/07/banche-armate-in-italia-la-numero-uno-e-unicredit/ ) quali grandi passi da gigante per l’ambiente e il futuro del Pianeta sono stati fatti?   E, visti anche i due link che ho postato accanto ai nomi di Unicredit e Terna, perché loro e un tour di mega concerti in spiaggia si e inceneritori, mega discariche, centrali a carbone, superstrade, sagre del cinghiale, della porchetta, della pampanella e feste dei cacciatori?

Alessio Di Florio

 

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Informazioni su Alessio Di Florio

Militante comunista libertario e attivista eco-pacifista, referente abruzzese dell’Associazione Antimafie Rita Atria e di PeaceLink, Telematica per la Pace. Collabora tra gli altri con Giustizia!, Telejato.it, Casablanca, I Siciliani Giovani e altri siti web. Autore di articoli, dossier e approfondimenti sulle mafie in Abruzzo, a partire da mercato degli stupefacenti, ciclo dei rifiuti e rotta adriatica del clan dei Casalesi, ciclo del cemento, post terremoto a L'Aquila, e sui loro violenti tentativi di dominio territoriale da anni con attentati, intimidazioni, incendi, bombe con cui le mafie mandano messaggi e tentano di marcare la propria presenza in alcune zone, neofascismo, diritti civili, denunce ambientali tra cui tutela coste, speculazione edilizia, rischio industriale e direttive Seveso.

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